In primo piano Natura 

Cari lettori, se amate camminare, leggete un po’ cosa faremo il 15 Febbraio

Percorreremo il Trekking Urbano più recente a Roma, appena nato, tutto lungo l’Aniene. Al 90% in natura pur trovandoci dentro Roma Partiremo alle 9.30 puntuali da Metro B Rebibbia e volendo, con chi preferisce camminare meno, ci potremo vedere alle 11.10 a Ponte Nomentano. A metà strada esatta.E Ponte Nomentano lo raggiungiamo in circa 15 minuti a piedi da Stazione Nomentana. Arriveremo verso le 14.00 alla Stazione di Monte Antenne, da dove prenderemo il treno che in pochi minuti ci porterà a P.le Flaminio dove riprendere la metro.Un trekking tutto…

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Editoriale In primo piano 

Ma guarda un po’, la Giornata della memoria

Ogni anno dal 2000 il solito anniversario (27 gennaio) della Storia. La giornata della memoria per gli ebrei e per tutti coloro che l’hanno subita e per quelli che l’hanno voluta: la shoah (distruzione) Quarantanni fa circa gli ebrei erano vituperati e le loro sofferenze non riconosciute dalla destra italiana TUTTA (ecclesia compresa) e loro movimenti dichiarati neo-fascisti, oggi tale pratica è adoperata dalla sinistra (anche se non tutta) e dai suoi movimenti dichiarati comunisti. Le ultime manifestazioni di chi confonde ciò che ha fatto il governo israeliano contro la…

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In primo piano Società & Costume 

La Festa di S. Antonio Abate tra sacro e profano

La scelta calendaristica L’anno per i romani fino alla riforma calendaristica del 46 a.C. iniziava a marzo, i mesi invernali venivano raggruppati in unico periodo del freddo. Il calendario romano originale era più breve di quello gregoriano (304 giorni), fu Numa Pompilio ad aggiungere Gennaio e Febbraio, rendendo l’anno uguale a quello solare. Con la riforma giuliana del 46 a.C. il primo giorno del mese è stato fatto coincidere con il Capodanno, ma quest’ordine del calendario non è stato sempre mantenuto nelle varie epoche. Nel medioevo, ad esempio, venivano considerati…

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In primo piano Notizie & Avvenimenti 

Il Giubileo della Speranza: un anno di riflessioni e spiritualità

Con l’Epifania e la chiusura della porta santa di San Pietro da parte di Papa Leone XIV, si è sancita la fine del Giubileo della Speranza, un evento sociale per i cattolici di tutto il mondo. “Il Giubileo, iniziato il 24 dicembre 2024 con l’apertura della porta santa della Basilica di San Pietro da parte di Papa Francesco, ha rappresentato un tempo di grazia e di speranza per i fedeli cattolici di tutto il mondo”.Il motto “Spes non confundit” (La speranza non delude) ha guidato i cattolici nel loro percorso…

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In primo piano Notizie & Avvenimenti 

Nell’anno giubilare Roma riparte dal Colosseo… con la nova linea Metro

Nell’anno giubilare Roma riparte dal Colosseo… con la nova linea Metro che connette di fatto la Linea C alla B La periferia è sempre più vicina al centro della città Due nuove stazioni, quelle del Colosseo e Porta Metronia, permetteranno gli interscambi per ripartire dal cuore della città, verso le aree marginali. Si porta a compimento una rivoluzione a livello di mobilità creando l’effetto rete: dopo Termini che unì metro A e B, dopo San Giovanni che lo fece con la A e C, ecco Colosseo che lega la linea…

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In primo piano Sos territori | Eventi positivi 

Inaugurato il nuovo Pronto Soccorso dell’Ospedale SS Gonfalone a Monterotondo

Inaugurato il nuovo Pronto Soccorso dell’Ospedale SS Gonfalone, alla presenza del Presidente della Regione Rocca, del Sindaco di Monterotondo Varone e dei Sindaci del Comprensorio della ASL 5 Quando la buona Novella arriva nel periodo Natalizio, sembra che sia un dono Divino! Invece no! È frutto d’impegno e programmazione e soprattutto di buona spesa, e si, perché quando si spende per la salute e per migliorare il servizio d’assistenza sanitaria sul territorio ogni divisione o critica lascia il posto alla speranza di poter condividere un accresciuto senso civico e una…

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Il Tafano In primo piano 

Lo stato italiano molto forte con i deboli che vivono nei boschi, meno con quelli che spadroneggiano nelle strade o nei campi nomadi

Dunque… lo Stato forte, nelle sue diramazioni: giudici, assistenti sociali e carabinieri da una parte, e un uomo, una donna e tre bambini figli dall’altra. Il luogo è un bosco di proprietà delle persone soccombenti. Il casus: queste persone vivono nella loro quiete agreste nella natura in pace con se stessi e con il ritmo naturale del mondo, ma con dei minori avulsi dalla società e dalla socialità e ciò non è giusto! Devono essere obtorto collo reintegrati nella società (intima la valente presidente del Tribunale dei minori dell’Aquila), nei…

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Il Tafano In primo piano 

È arrivato con le elezioni: Zorro in “newyork”

È arrivato con le elezioni: Zorro in “newyork” e il sergente Garcia in “america” non l’ha presa bene! Eh l‘“ammerica” nazione che produce grandi cose, e cose come i Trump personaggi fumettistici che fanno assonanza con i murali “tromps”, ed i Mandami Zorro (in arte Zohran Mamdami) mussulmano attenuato. Vociferanti entrambi (troppo): uno che vuole vincere il premio Nobel per la Pace e propedeuticamente cambia nome al Ministero della Difesa in Ministero della Guerra e che alterna il parlare al grrr… grr dell’orso di roosveltiana memoria, e l’altro a perenne…

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In primo piano Politica 

Giustizia italiana. Se si incontrano le correnti…

Giustizia italiana. Se si incontrano le correnti… quelle interne al PD e quelle della Magistratura.Sarà sconfitta referendaria assicurata per i no! Conclusosi l’iter democratico parlamentare sulla Separazione delle Carriere dei Magistrati, la Riforma necessita di un Referendum Confermativo, che vuoi o non vuoi andrà a gravare sulla spesa Pubblica, FONDI che potevano essere indirizzati verso le urgenze sociali!Il Centro Sinistra purtroppo è destinato a dividersi nuovamente e forse non solo uscirà battuto dalla Consultazione, ma andrà incontro ad ulteriori lacerazioni che si ripercuoteranno sulla possibilità di creare un cartello unico…

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Il Tafano In primo piano 

Ostaggi morti, pro-pal e i giapponesi del ’48

La pace nella striscia di Gaza, i morti che non tornano ed i “giapponesi” che, come nel 1948, non hanno saputo che la grande guerra (ad oggi perlomeno) è finita. Dunque ostaggi liberati, carcerati pure, ma il popolo israeliano che minacciava fuoco e fiamme contro Netanyahu per la sua politica di guerra, ora è diviso.Chi ha avuto gli ostaggi vivi se n’è andato felice a casa, quelli che aspettavano i corpi di quelli deceduti, no, e stanno dicendo al premier di continuare la guerra perché Hamas non ha rispettato l’accordo…

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