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Arbusti per la terra e per l’anima

Arbustus unedo (CORBEZZOLO)

Sempreverde della famiglia delle Ericacee. Tipico della macchia mediterranea, si adatta ai terreni siccitosi ed aridi ed è resistente al fuoco, rigenerandosi. Tollera poco il freddo sotto i 10 gradi. Cresce sino a 10 metri di altezza e può vivere per secoli. I suoi frutti dolci (chiamati dai fruttaioli ciliegie di mare) sono usati per succhi di frutta ed eccellenti marmellate. È pianta officinale.


Cornus mas (CORNIOLO)

Pianta longeva e plurisecolare a crescita lenta sino a 3-5 metri. Pianta rustica che non teme le gelate e si rigenera dopo gli incendi. Con i frutti vengono prodotte rare marmellate e distillati, in quanto la bacca ha pochissima polpa. Albero sacro per gli antichi romani e tuttora per la comunità serbo-ortodossa che lo usa per popolari riti beneauguranti. Il legno durissimo è usato per torneria e lavori speciali.


Erica arborea (ERICA)

Sempreverde e sino a 6 metri di crescita. Pianta della macchia mediterranea. Una volta usata con i suoi rami comunemente per le scope, ora solo dalle aziende municipalizzate della nettezza urbana, per la loro estensione e di “sgrossare” dalla sporcizia qualsiasi tipo di rifiuto dalle strade. Con le sue dure radiche ancora si producono i “fornelli” per artigianali pipe. È pianta officinale.


Juniperus communis (GINEPRO)

Arbusto sempreverde perenne e spinoso e pluricentenario della famiglia delle Cupressaceae, alto sino a 10 metri è generalmente cespuglio in macchie da 1-2 metri. Produce bacche da cui si distilla il Gin e anche prestigiose grappe. È pianta officinale.


Pistacia lentiscus (LENTISCO o LENTISCHIO)

Sempreverde della famiglia delle Anacardiacee cresce sino a 3-4 metri d’altezza. È pianta dioica con fiori femminili e maschili. Del bacino del Mediterraneo è pianta miglioratrice dei terreni, li sfalda e alleggerisce ed è quindi ottima nelle aree arse e degradate. Se ne trae un olio alimentare (usato in passato nelle mense povere in Sardegna, e per le proprietà medicinale, come l’intera pianta.


Laurus nobilis (ALLORO o LAURO)

Della famiglia delle Lauracee sempreverde, diffusa nel Mediterraneo. Generalmente potato come arbusto può crescere come albero sino a 10 metri. Le foglie e la pianta tutta emanano un gradevole aroma, per cui viene coltivata appositamente. È stato certificato come “prodotto agroalimentare tradizionale” (PAT).
È anche pianta antitarmica e medicinale. Sin dalla mitologia greco-romana era pianta sacra e cingeva la fronte dei vincitori dei giochi olimpici, dei poeti e dei carri dei vincitori. Oggi meno prosaicamente quella dei laureati anche di bassa facoltà.


Euonymus Europaeus (BERRETTA DEL PRETE)

Della famiglia delle Celastraceae, è un arbusto che cresce sino ai 6 metri con un piccolo tronco. Ideale per terreni rocciosi e calcarei ed in macchie composite con altre essenze. Pianta ornamentale per i suoi frutti rossi o viola acceso e la colorazione rossa autunnale delle foglie. Ha un legno durissimo una volta usato per farne i fusi per filare la lana e gli spiedi. La pianta è velenosissima nei frutti.


Pyrus spinosa (PERO MANDORLINO)

Della famiglia delle Rosacee, cresce sui 3 metri ma arriva anche a 10 metri come albero. È pianta spinosa con frutti rotondi a grappoli duri e tanninici, in maturazione diventa marrone scura, marcescente e dolce (al gusto si intende della pera) e piena di semi, delizia dei passeracei ma non solo.


Rosa canina (ROSA CANINA)

È della famiglia delle Rosacee e cresce sino ai 2 metri, spinosa, ha una fioritura in maggio-luglio e matura le bacche in ottobre e sino a febbraio. Dai petali si ricava una rara marmellata (sono piccoli e leggerissimi) e anche con le sue bacche (private dei semi) con altissima percentuale di vitamina C. È pianta medicinale e officinale dalle mille proprietà e usata sin dall’antichità con successo. È pianta rustica, non teme né il caldo né il gelo.


Malus silvestris (MELO SELVATICO)

Famiglia delle Rosacee. Può arrivare come albero sino ai 10 metri di altezza. Ha per frutti, piccole melette asprigne, appetite in maturazione da corvidi, ed in terra da cinghiali e ungulati vari.


Myrtus communis (MIRTO o MORTELLA)

Pianta aromatica della famiglia delle Myrtaceae tipica della macchia mediterranea, cresce intorno ai 2 metri, ma in condizioni favorevoli anche a 4-5. Pianta rustica per terreni poveri e siccitosi, soffre i terreni calcarei, teme il freddo. Dalle bacche si ricava un eccellente liquore digestivo ed un olio essenziale richiesti entrambi dal mercato (soprattutto in Sardegna), tant’è che dallo stato spontaneo se ne è iniziato l’allevamento in grandi superfici. È pianta officinale ed aromatica per il suo uso negli arrosti e nelle carni in genere.


Prunus spinosa (PRUGNA SELVATICA)

Della famiglia delle Rosacee, è una pianta a lenta crescita tra i 2 ed i 5 metri. Produce piccoli frutti vitaminosi ricercati dalla fauna selvatica, ma anche apprezzati nel passato per eccellenti, marmellate, succhi di frutta e anche in alcuni Paesi nordici per distillati. Resiste al freddo e si adatta ai suoli. È pianta dalle molte virtù di cura officinale. Con il suo duro legno si facevano bastoni da passeggio.


Crataegus monogyna (BIANCOSPINO)

Arbusto a foglia caduca, spinoso, cresce sino ai 6 metri. È pianta officinale: lenitiva, vasodilatatrice e sedativa del sistema nervoso, agisce contro l’insonnia. Viene ritenuta nociva e distrutta in alcune zone del Nord perché ritenuta portatrice di un batterio che colpisce i frutteti.


Ligustrum vulgare (LIGUSTRO PROFUMATO)

Appartiene alla famiglia delle Oleacee, cresce tra i 3 metri ed i 10, prospera su terreni umidi, tollera l’inquinamento ed è atta ad ambienti cittadini. È pianta officinale ed è per i suoi tanti fiori profumati attraente per le api.


Viburnum tinus (LAURETINO)

Pianta delle Viburnacee cresce sopra i tre metri, tipica del bacino del Mediterraneo ha bei fiori a grappoli ornamentali e profumati con fioritura estiva.

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