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La Città di Monterotondo ha conferito la cittadinanza onoraria al Cardinal Giovanni Battista Re

La Città di Monterotondo sabato 7 febbraio 2026 ha conferito la cittadinanza onoraria a Sua Eminenza Reverendissima il Cardinal Giovanni Battista Re.
Un momento speciale per la comunità di Monterotondo.

Presso la Sala Consiliare “Peter Benenson” del Comune di Monterotondo alla presenza delle autorità Civili, Religiose e Militari, il Sindaco Riccardo Varone a nome del Consiglio Comunale di Monterotondo, ha conferito a Sua Eminenza Reverendissima il Cardinal Giovanni Battista Re, la Cittadinanza Onoraria di Monterotondo.

Il riconoscimento gli è stato conferito:
• per la meritoria operosità nel suo lungo cammino sacerdotale;
• per l’attenzione costante rivolta alle comunità parrocchiali di Monterotondo;
• per l’apprezzamento del sincero sentimento devozionale e del valore storico, culturale e identitario della Festa di Sant’Antonio Abate;
• per la profonda vicinanza e l’affetto che Sua Eminenza ha dimostrato e continua a dimostrare verso la Città di Monterotondo, recandole onore e particolare letizia.

Il Sindaco Riccardo Varone conferisce a Sua Eminenza Reverendissima il Cardinal Giovanni Battista Re, la Cittadinanza Onoraria di Monterotondo

Il Sindaco Riccardo Varone nel suo discorso ha voluto ricordare che Monterotondo annovera tra i suoi illustri Concittadini onorari personalità di rilievo Nazionale ed internazionale: tra cui Nelson Mandela, Liliana Segre, Andrea Riccardi, Mimmo Lucano e Daisaku Ikeda, e oggi Sua Eminenza il Cardinale Giovanni Battista Re.
L’onorificenza della Cittadinanza onoraria, proposta dal Sindaco Varone era stata approvata all’unanimità da tutti i Gruppi consiliari nella seduta del 27 novembre.

Il Cardinale Giovanni Battista Re è nato il 30 gennaio 1934 a Borno, in provincia di Brescia. Attualmente, ricopre il ruolo di Decano del Collegio Cardinalizio, carica che gli è stata confermata per un ulteriore quinquennio il 7 gennaio 2025 da Papa Francesco.
Decano del Collegio Cardinalizio dal 2020 ad oggi.
Prefetto emerito della Congregazione per i Vescovi dal 2010 ad oggi.
Presidente emerito della Pontificia Commissione per l’America Latina dal 2010 ad oggi.
Cardinale-Vescovo di Sabina-Poggio Mirteto dal 2002 ad oggi e di Ostia dal 2020 ad oggi.
Nella sua attività ha presieduto le esequie di Papa Benedetto XVI il 5 gennaio 2023.
Ha officiato alle esequie di Papa Francesco il 26 aprile 2025.
Ha presieduto la “Messa Pro Eligendo Romano Pontifice il 7 maggio 2025, prima del conclave che ha eletto il nuovo Papa.
È noto per il suo approccio efficiente ai problemi e conflitti.
Ha preso posizioni forti su alcune questioni dottrinali, come l’aborto, ha avuto un ruolo importante nella gestione di casi controversi all’interno della Chiesa cattolica.

Sua Eminenza Reverendissima il Cardinal Giovanni Battista Re

L’istituto della cittadinanza onoraria in Italia è un riconoscimento simbolico concesso da un Comune a una persona che si è distinta per i suoi meriti e contributi significativi alla comunità. Non comporta alcun diritto giuridico o status di residenza anagrafica, ma rappresenta un gesto di apprezzamento e gratitudine.
L’istituto della cittadinanza onoraria trae le sue radici nelle tradizioni municipali italiane, dove i Comuni hanno sempre avuto la facoltà di onorare personalità che si sono distinte in vari campi. La normativa vigente, disciplinata dalla legge n. 91 del 5 febbraio 1992 e successive modificazioni, prevede che la cittadinanza onoraria possa essere concessa anche a stranieri che abbiano reso eminenti servizi all’Italia o quando ricorre un eccezionale interesse dello Stato.

La cittadinanza onoraria può essere concessa:
A persone che si sono distinte particolarmente nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria, del lavoro, della scuola, dello sport o in iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico.
Può essere conferita cittadini stranieri che abbiano reso eminenti servizi all’Italia o quando ricorre un eccezionale interesse dello Stato.
La procedura di concessione della cittadinanza onoraria varia da Comune a Comune, ma generalmente prevede:
Una proposta avanzata dal Sindaco, dai consiglieri comunali o dai cittadini.
Una delibera del Consiglio Comunale a maggioranza assoluta o all’unanimità.
La firma del Sindaco e la consegna ufficiale del riconoscimento al beneficiario.
La cittadinanza onoraria non comporta automaticamente diritti giuridici o status di residenza anagrafica. Tuttavia, può rappresentare un importante riconoscimento per le persone che hanno contribuito significativamente alla comunità.

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