Cultura Libri 

Passione lettura… libri, libri, libri

Questa rubrica a differenza delle altre normalmente in essere, oltre a recensire e consigliare le pubblicazioni odierne e-o recenti, vuole poter raccomandare alcuni libri del passato (ce ne sono a centinaia per non dir migliaia) necessari alla nostra mente e alla nostra anima (che distinguiamo poiché una fa parte di ciò che è raziocinio, l’altra di ciò che attiene il sentimento e l’immaginifico). Ambedue indispensabili al vivere.

Guido Barbujani L’alba della storia (2024)
Edizioni Laterza – pagg. 208 – Euro 19
• L’autore scrittore e genetista è professore ordinario di Genetica all’Università di Ferrara
10mila anni fa inizia la storia neolitica dell’uomo, che partendo erectus “abilis “e scuro dalle savane africane, diventa in un lungo percorso “sapiens” e valicando i monti del nord schiarisce pelle e capelli e continua a modificare paesaggi, animali ed i suoi stessi geni. Libro interessantissimo per capirci e sapere chi in realtà siamo e da dove veniamo.


Antonello Pasini La sfida climatica (2025)
Edizioni Codice – pagg. 166 – Euro 18
Valente ricercatore del CNR, saggista e docente di Fisica e Clima all’Università Roma 3, appare in diverse trasmissioni televisive come commentatore
E che bisogna aver cominciato da tempo a pensare veramente che il nostro pianeta è diventato troppo piccolo per sostenere i “troppi uomini” ed i loro grandi interessi. Dobbiamo cambiare modi e stili e adattarci. Lo faremo? Lo scetticismo regna.


Antonio Galdo Il mito infranto (2025)
Edizioni Codice – pagg. 192 – Euro 18
• Giornalista, scrittore

Sostenibilità. A forza di invocarla e a concorrere all’abolizione delle diseguaglianze e sperequazioni, sperperi alimentari e non, si è andati verso il cosiddetto “sviluppo green che ha creato nuove barriere e ostacoli a favore e privilegi subito acquisiti da altri (è un po’ come il potere degli animali nella fattoria di Orwell). Serve una politica vera che guidi la tecno-finanza e quale essa sia.


Guido Palvini Ordine nero guerriglia rossa: la violenza politica dell’Italia negli anni Sessanta-Settanta (1966-1975) (2009)
Edizioni Einaudi – pagg. 365 – Euro 30 – Volume 29 di Einaudi-Storia
• Politologo, ricercatore, associato al dipartimento Scienze Politiche Università La Sapienza di Roma

Militarizzazione tra le estreme destra e sinistra in Italia negli anni ’60-’70, iniziale estremizzazione delle parole e del dialogo, che condotti ad un punto critico annullarono e le contaminazioni politiche e le rispettive influenze e quindi al loro tacere e al pristino dell’eliminazione fisica dell’altro da additare individualmente ai quanti eliminatori-assassini. L’autore ne sviscera lucidamente le dinamiche e le costituzioni documentandone cronologicamente le fasi.


Nicola Rao Il tempo delle chiavi: l’omicidio Ramelli e le stagioni dell’intolleranza (2024)
Edizioni Piemme – pagg. 224 – Euro 18,90
• L’autore giornalista, saggista è direttore Comunicazioni Rai (già direttore Tg2 e vice Tg1)
Dalle strage di Piazza Fontana agli agguati, ferimenti, uccisioni di destra e sinistra al 1975, quando uno studente di diciotto anni di destra… Ramelli, viene aggredito a colpi di chiave inglese da un gruppo di militanti della sinistra extraparlamentare morendo dopo 47 giorni di agonia. Il giornalista ne ricostruisce la storia in una sequenza cinematografica reale e nella crudezza del sangue versato. Dopo mezzo secolo ne denuncia gli esecutori materiali i conniventi, che negli anni ne hanno rimosso, come non fossero stati loro gli autori materiali, ma anche una parte consapevole della società italiana che ha preferito “dimenticare” lavandosene le mani e profferendo: “così facevano tutti, da una parte e dall’altra” assolvendone in toto e tempi e persone.


Kate Bradbury Un giardino per cambiare il mondo (2025)
Edizioni Sonda – pagg. 352 – Euro 18,90
L’autrice iconica saggista specializzata nel giardinaggio naturalistico
Il giardinaggio come cura non solo dell’ambiente ma anche del proprio animo, che cresce e si sviluppa allontanando gli stress, nelle piantine messe a dimora che ogni giorno si mostrano allietandoci con nuovi germogli o foglie. Un terrazzo fiorito od un balcone è un esercizio zen dell’animo e non una semplice pratica agricola, è un “paesaggio” per i nostri occhi e fa da barriera magari ad un degrado cittadino diffuso ad opera di amministratori, che non ci lesinano pali di cemento lindi e puliti al posto di alberi ingombranti con orripilanti radici che emergono dagli asfalti, sporche foglie sulle strade, muri ordinati, ben più pratici e gestibili di ingombranti siepi. (E che similmente al nostro cinico direttore editoriale anch’io vorrei poter deportare in qualche isola o posto sperduto ad “educare” alla natura ed alla bellezza). Ma anche dei semplici vasi affacciati nelle nostre strade e nel mondo ci restituiranno un sorriso, basta annaffiarli con l’acqua e con il cuore.


Libri del passato che tutti dovrebbero leggere

George Orwell (1903-1950) La fattoria degli animali (1945)
Universale economica Feltrinelli – pag. 144
• Scrittore, giornalista, critico britannico divenne famoso con questo libro polemico
Egli socialista e progressista si inimicò i movimenti rivoluzionari e la socialista Unione Sovietica, sostenendo che una volta ottenuto il potere (nel caso, gli animali della fattoria, contro l’uomo sfruttatore, poi l’élite emergente tra questi, i maiali, prendendone prima la guida e poi il potere, si rivelarono sfruttatori come l’uomo deposto) su nobili e ricchi avversi il popolo, essi stessi erano diventati potere incontrastato avverso il popolo. Antepose il suo socialismo identitario al socialismo totalitario.


Giuseppe Marotta (1902-1963) Salute a noi (1955)
Ediz. Bompiani – pag. 255
Scrittore, giornalista, sceneggiatore, critico, compositore musicale
Fu senz’altro un’intellettuale eclettico che variò dalla poesia, alle composizioni teatrali e musicali, al giornalismo ed alla critica. Una pietra miliare del ’900 italiano con le sue decine di pubblicazioni come l’Oro di Napoli da cui si trasse un famoso film e da lui stesso anche sceneggiato con la regia di De Sica. Ma anche, Le madri, Gli alunni del tempo ecc. o la saggistica con Marotta Ciak, Facce di signori, Questo buffo cinema e altri libri, tanti. Lo hanno dimenticato i letterati e critici della nuova era virtualistica, non noi! Il libro ci parla di un gruppo di “conoscenti” e amici che si riunisce per “le merende” in un’agenzia di pompe funebre e ci narra una Napoli piovosa e un popolo triste e con una rassegnazione filosofica della vita che conduce alfine appunto ad essere clienti di “don” Enrico Tummolo, il gerente del ritrovo.


Alberto Denti di Pirajno (1886-1968)
• Scrittore, medico, dalla personalità riservata ma di incomparabile stravaganza umoristica

Il gastronomo educato (1985)
Editrice Neri Pozza – pagg. 269
Il libro è un capolavoro di ironia e consigli e ricette culinarie, un libro che qualunque gourmand o gourmet dovrebbe leggere.

Ippolita (1961)
Lerici editori – pagg. 403
Romanzo che vinse il premio Orio Vergani indetto dal Corriere della Sera e che fu recensito da Eugenio Montale “come il più notevole degli ultimi tempi”. Una donna forte, spietata e astuta nell’esercizio della “robba” e ereditata e costituita con gli affari. Ma il panorama non è quello del Sud, ma del Settentrione con una diversa categoria di personaggi anch’essi dediti al sotterfugio e al voler prevaricare con calcoli d’interesse la forte donna. Ambedue usati dai 5 ai 30 euro secondo edizione e soprattutto di chi vende.

La mafiosa (1965)
Editrice Longanesi – pagg. 299
Il romanzo partecipò al Premio Campiello Una donna bellissima e vedova che si esercita nell’esercizio del potere usando il suo fascino e senza cederne il corpo ad un mondo mafioso e ancestralmente maschilista. La mafia descritta nelle sue connivenze con la politica, su una socialità siciliana da secoli asservita a vassallaggi e fatalista. Anche questo libro fu salutato da tanti critici come innovativo nella descrizione di un sistema mafioso conosciuto ma ancora relegato alla Sicilia e tutto sommato, un affare loro interno, e sottovalutato.


Salvatore Satta (1902-1975) Il giorno del giudizio (1979)
Adelphi – pagg. 292
• Libro definito uno dei più significativi del 900, l’unico, scritto da uno dei più famosi giuristi italiani e pubblicato dopo la sua morte. (E ne consigliamo l’attenta lettura anche tramite Il capolavoro Infinito (2020) di Bruno Pischedda – Carocci editore, pagg. 188 – Euro 19)

Nuoro, luogo narrativo di infanzia e metafisico di una città chiusa, arcaica, dove prende vita l’intero universo umano ristretto, intrappolato nei riti ancestrali di un potere maschile apotropaico. Convocati tutti dallo scrittore al tribunale della memoria e del destino dove vengono spogliati delle loro grandezze e miserie e condannati ad uno scrutabile, e di sottofondo alla lettura, oblio. Una sorta di Spoon River in prosa, un libro di uno struggente racconto antropologico.


Grazia Deledda (1871-1936)
Premio Nobel per la Letteratura nel 1926
Premessa: la narrazione della scrittrice è simile a quella dei suoi omologhi letterati siciliani (da Verga a Pirandello) la vita di gente qualunque, che si esplica nelle azioni di vita quotidiana e ne rivela ed i caratteri e le passioni. Ma mentre “nei siciliani” gli interpreti sono gli stessi soggetti del racconto e determinano un luogo, un territorio, nella Deledda l’attore principale è un terra aspra, povera e forte (la Sardegna) tale da imporre essa stessa le azioni a coloro che l’abitano. Una sorta di ancestralità fisica e spirituale che modella e modifica gli uomini nei loro intenti e nelle loro azioni.
E suggeriamo: Canne al vento, Elias Portolu, La madre e, l’autobiografico (pubblicato dopo la morte) Cosima.


Achille Campanile (1899-1977) Gli asparagi e l’immortalità dell’anima (1974)
Edizioni Rizzoli – pagg. 272 (38 racconti)
• Scrittore, drammaturgo, sceneggiatore, giornalista
Amato da Pirandello, amico di Montale era un istrionico e funambolico letterato e umorista surreale, attento alla linguistica ed al lessico anche quando lo virava al popolaresco.
La raccolta è una ridda di ragionamenti astrusi che portano e ad un fine umorismo e ad una liberalizzazione della risata. Sottovalutato dalla critica ufficiale, fu riscoperto come “scrittore del ’900” negli anni ’70 da nomi come Umberto Eco, Oreste Del Buono, Norberto Bobbio, Giovanni Arpino che lo posero in quel piano e merito che la sua “penna” meritò.


Antonio Pennacchi (1950-2021) Canale Mussolini (2010)
Mondadori – pagg. 460
Operaio sindacalista, scrittore, vincitore nell’anno di pubblicazione del Premio Strega, è veramente un romanzo “storico” delle condizioni dell’“Agro redento”, della bonificazione fascista dell’agro pontino. Un excursus tra la prosopopea del regime, tra i fatti concreti che risanarono le malsane paludi, e un popolo in bilico tra il facile inneggiamento, nelle fatiche e problemi quotidiani e l’altrettanta invettiva. L’autore (nipote di coloni pontini) è attento e quasi partecipe cronista di piccole storie tra la Storia. Un gran bel libro da leggere.


Elena Gianini Belotti (1929-2022) Pane Amaro (2006)
Rizzoli – pagg. 386
Pedagogista di vaglio e promotrice dello sviluppo ed emancipazione femminile (famoso il suo: Dalla parte delle bambine opera pubblicata con successo e tradotta in tutto il mondo negli anni Settanta), scrittrice e divulgatrice con questo suo racconto (e tratto dalle vicissitudine famigliari) descrive crudemente il viaggio e percorso di migliaia di italiani, che fuggendo per fame dal proprio Paese non trovarono in America le strade lastricate di dollari, come agognato, ma le fatiche immani e le privazioni e umiliazioni di un nuovo mondo che li aveva assunti bianchi (liberalizzati i suoi neri) come veri e propri schiavi, forzati non da catene, ma dal guadagnarsi un pezzo di pane sudicio ed amaro appunto. Da comprare anche usato e da leggere e comprendere, anche da chi pensa che gli italiani immigrarono e fecero fortune in America.


Italo Calvino (1923-1985) Il visconte dimezzato (1952)
Mondadori – pagg. 144 – Euro 12,82
L’uomo dimezzato in una filosofia tra l’essere ed il divenire in una mezza opera fantastica. È tra i maggiori scrittori italiani del secondo 900, fu scrittore, saggista, paroliere eclettico e fantastico. Ed anche: Il barone rampante, Le città invisibili, Il sentiero dei nidi di ragno.

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