News Monterotondo (RM)
Parcheggio Piazza della Libertà, Monterotondo, una riflessione lunga 10 anni.
Tanto il tempo dalla stesura del primo progetto. Da sempre questa iniziativa ha avuto un’opposizione crescente, con differenti motivazioni, ma tutte degne di riflessione.
Oggi difronte alla nascita di un comitato cittadino che rigettando il progetto, arrivato alla fase attuativa, vuole salvare la piazza.
Mi sembra UTILE a tutti ristabilire i termini del contendere. Forse più che il “salviamo la piazza”, resta d’attualità il “salviamo 20 alberi d’alto fusto”, tra l’altro anche in buona salute visto che un paio nel tempo sono stati abbattuti ‘perché’ malati.
Perché sposto l’attenzione sulle alberature? Perché questa piazza, prima Piazza delle Erbe… via via è stata snaturata, ha perso la sua funzionalità civica, per lasciare posto a parcheggi a raso, facile da numerare perché sono in loco e ora in parte trasformati in stalli esclusivi per carabinieri e guardia di finanza.
Quindi tutti in campo con impegno per salvare gli alberi e il doppio impegno per riconsegnare alla piazza una funzionalità urbana e civica che ha perso da tempo.

Studi urbanistici di tutto il mondo dimostrano che concentrare parcheggi a ridosso del centro storico di una città questi provocano maggior disagio alla viabilità urbana e una concentrazione di CO 2.
Un progetto rivisto e trasformato più di una volta in 10 anni per diminuirne l’impatto, ma che invece finisce per raddoppiare i costi di realizzazione e aumentare i benefici di ritorno per il privato: la realizzazione della palazzina a ridosso della scalinata tra l’ex edificio della Pro Loco e la caserma dei Carabinieri.
È difatto una aggiunta che arricchisce la contropartita pubblica all’esecutore dell’opera (aldilà del ritorno in permuta a favore del Comune).
Modelli urbani che non trasferiscono nessuna strategia futuribile a favore degli spazi di vivibilità urbana ad uso dell’intera comunità.
Soluzioni?
Basterebbe cercarle, e comunque non si può raddoppiare un impegno spesa senza chiedere ai cittadini se sono d’accordo a sostenere economicamente con i loro pedaggi questo infausto progetto!
Mai una vera conferenza dei servizi! 4 anni fa nel mezzo della passata legislatura si è cercato un confronto, ma pur di non rinunciare al progetto s’è scelta la strada di un adattamento del progetto che di fatto ne ha raddoppiato il costo.
Basterebbe questo per far indignare l’opinione pubblica… ma noi, includendomi tra coloro che vogliono difendere il patrimonio del verde urbano, prima della piazza parcheggio, vogliamo salvare 20 alberi d’alto fusto.
Raggiungere questo obiettivo già sarebbe un successo o no?
Si può pensare ad un intervento di riqualificazione, riorientando l’intervento in frazioni di interventi pubblici diverse… esempio: Spazio ex Arena cinema Asmara… e altre aree facilmente identificabili a ridosso del centro urbano.
Insomma per 2 anni la società incaricata della realizzazione del progetto, ha incassato e incassa l’entrate dei pedaggi dei parcheggi contrassegnati con le linee blu.
Non credo sarebbe drammatico per la stessa prendere in considerazione la possibilità di spostare la realizzazione di parcheggi pubblici coperti con minori impatto, sull’ambiente urbano.

Più alberi in città
Ecco 5 motivi per salvare gli esistenti e per piantarne di più
Dal contribuire a ridurre l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità dell’aria, all’agire come barriere naturali contro il rumore e il calore, sono numerosi gli effetti positivi degli alberi negli ambienti urbani.
1) Gli alberi contribuiscono a migliorare la qualità dell’aria
Il primo motivo per cui è importante avere sempre più alberi nelle nostre città consiste nel ruolo fondamentale che hanno nel miglioramento della qualità dell’aria. Assorbendo CO2, infatti, riducono l’inquinamento atmosferico e contribuiscono a contrastare l’effetto serra, rallentando il cambiamento climatico. Si stima che ogni anno un albero riesca ad assorbire dai dieci ai venti kg di anidride carbonica. Inoltre, durante la fotosintesi, gli alberi rilasciano nell’atmosfera ossigeno, essenziale per la respirazione umana e animale, contribuendo così a mantenere l’aria pulita e salubre.
2) Gli alberi abbassano le temperature in città
Un altro beneficio derivante dalla presenza di alberi nei contesti urbani consiste nell’ombreggiamento fornito dalle loro chiome. In tal modo, infatti, gli alberi forniscono ombra e abbassano le temperature tramite l’evapotraspirazione, riducendo il calore e rendendo le nostre città più confortevoli durante il periodo estivo. È stato calcolato infatti che nelle aree con presenza di alberi si registrano fino a 6°C in meno rispetto a quelle senza alberi. Inoltre, l’aiuto che gli alberi ci danno nel contrastare il caldo, ha effetti positivi anche sui nostri consumi energetici, in quanto ci permettono di ridurre l’uso dell’aria condizionata.
3) La presenza di alberi comporta benefici psicologici e sociali
Gli alberi contribuiscono anche al benessere psicologico e fisico delle persone: come dimostrato da vari studi scientifici, già il contatto visivo con la natura e con il verde degli alberi può ridurre lo stress e migliorare il benessere psicologico di chi risiede in città. La presenza di spazi verdi con alberi può stimolare le persone ad esercitare attività fisiche come passeggiate, jogging, yoga, promuovendo uno stile di vita più salutare e riducendo il rischio di malattie associate alla sedentarietà. Inoltre, sono enormi i benefici per la crescita dei bambini, che proprio nei parchi e nei giardini pubblici possono trovare un ambiente ideale per giocare e sviluppare la propria immaginazione e l’interazione con la natura.
4) Gli alberi riducono l’inquinamento acustico
Con le loro fronde, gli alberi agiscono come barriere naturali contro il rumore, riducendo l’inquinamento acustico e migliorando la qualità della vita nelle nostre città. Soprattutto se collocati lungo strade trafficate o in aree particolarmente rumorose, infatti, gli alberi sono in grado di assorbire una parte del suono proveniente dal traffico dei veicoli, dalle attività industriali o da altre fonti di rumore, riducendo così il livello di decibel che raggiunge le zone residenziali o le aree pubbliche.
5) Gli alberi contribuiscono alla biodiversità urbana
Con la loro presenza in città, gli alberi svolgono anche un ruolo essenziale nel promuovere la biodiversità, fornendo rifugio e habitat per una vasta gamma di specie vegetali e animali. Ad esempio, costituiscono l’abitazione ideale per uccelli e piccoli mammiferi come gli scoiattoli. Inoltre, producendo frutti, semi, nettare e polline, rappresentano una fonte importantissima di risorse alimentari per molti animali selvatici, che tra le cavità degli alberi o nelle loro fronde trovano luoghi sicuri dove abitare, riposare o nascondersi.
Alla “Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano” erano stati destinati fondi per un investimento pari a 330 milioni di euro all’interno del PNRR, con l’obiettivo di piantare ogni anno almeno 6,6 milioni di alberi, riqualificando 14 Città metropolitane e sviluppando boschi urbani per 6.600 ettari (l’equivalente di 9mila campi da calcio). Un impegno ambizioso, in linea con il Green Deal europeo e la Strategia UE per tutelare la biodiversità, che puntava a piantare 3 miliardi di alberi entro il 2030 e ad evitare ogni anno, da qui al 2050, l’emissione di 15 milioni di tonnellate di CO2.
Qual’è la reale situazione oggi? I fondi sono realmente serviti per aumentare e riqualificare il verde urbano? O come nostra abitudine abbiamo fatto risippa di questa opportunità economica?


Il paradosso del climatizzatore
I climatizzatori rendono più confortevoli gli ambienti interni durante le giornate più calde. Tuttavia, il loro utilizzo diffuso può contribuire ad aumentare il calore nelle aree urbane, creando un effetto spesso poco conosciuto.
I climatizzatori espellono calore all’esterno per raffrescare gli ambienti interni, trasferiscono il calore verso l’esterno attraverso le unità installate su edifici e facciate. Questo calore si accumula nelle strade e negli spazi urbani circostanti.
Le temperature urbane possono aumentare
Nelle zone densamente abitate, la concentrazione di impianti può contribuire a un incremento della temperatura percepita, con effetti che in alcuni casi possono raggiungere diversi gradi in più rispetto alle aree meno urbanizzate.
Il verde urbano aiuta a raffrescare naturalmente
Alberi, parchi e aree verdi favoriscono l’ombreggiamento e l’evapotraspirazione, processi naturali che aiutano a dissipare il calore e a mantenere l’ambiente più fresco.
Un equilibrio tra tecnologia e natura è fondamentale
L’efficienza energetica degli edifici, l’uso responsabile dei climatizzatori e l’incremento degli spazi verdi possono contribuire a città più vivibili e resilienti alle alte temperature.
Comprendere il rapporto tra raffrescamento artificiale e raffrescamento naturale permette di adottare soluzioni più sostenibili, migliorando il comfort quotidiano e la qualità dell’ambiente urbano.
