Il Tevere ed i Parchi d’affaccio. Opera encomiabile di Roma (veramente) Capitale
Premessa: Le nostre critiche sul primo numero del giornale nel Marzo 2025, e desunte dalla visione del servizio della trasmissione Report sul Tg3 nazionale. Per dir la verità era stata l’Assessora Sabrina Alfonsi (delegata all’Ambiente, all’Agricoltura ed ai Rifiuti) con un’intemerata alzata di scudi, poco plausibile di fronte ai filmati mostrati dalla brava giornalista Claudia di Pasquale, a “innescarci” e a farci dubitare, non tanto degli intenti, quanto della loro riuscita. Ed invece a distanza di un anno e grazie ai reports visionati in rete e nei sopralluoghi di persona, che dobbiamo necessariamente fare un plauso e all’Assessora Alfonsi e al sindaco Roberto Gualtieri che ha fortemente voluto la creazione di queste oasi: quanto “spirituali”, quanto di svago e benessere e turistiche.
I cinque parchi principali inaugurati (2024-2025)
e aperti ai cittadini con 7,3 milioni di euro di fondi per il Giubileo. Collegati tra loro da piste ciclabili e percorsi pedonali. Molti parchi sono raggiungibili con mezzi pubblici ed alcuni come quello di Ostia od il Tiberis con i battelli turistici via fiume e che potrebbero prospettare un nuovo sistema di trasporto pubblico in città; alcuni permettono con pontili, l’attracco di piccole imbarcazioni. I parchi dispongono nella maggior parte di illuminazione serale, hanno aree di sosta e per pic-nic, offrono attività didattiche e di osservazione animali, ed i percorsi sono predisposti anche a persone con diversa mobilità.

PRATI DELL’ACQUA ACETOSA
È il più grande (8,5 ettari) bonificato da una grande trentennale discarica (rimosse 4.600 tonnellate di rifiuti) e un insediamento abusivo intensamente popolato, situato alla confluenza dell’Aniene con il Tevere, tra il ponte della ferrovia Roma-Civita Castellana e quello di Tor di Quinto. Vi sono stati impiantati 100 alberi, 2 mila arbusti e costruite 5 terrazze panoramiche sull’acqua. Una pista ciclabile che conducendo oltre al raccordo intero dei parchi, porta sino a Villa Ada!
Come arrivarci: Via del Foro Italico 501 (dalla Tangenziale Est) o con il bus 69 fermata Foro Italico-Moschea

OASI DI PONTE MILVIO
6,5 ettari riqualificati e rigenerati sulla sponda destra del fiume (da Ponte Milvio a Ponte Flaminio) con passerelle di legno che attraversano un intero bosco con piazzole didattiche, di osservazione e allo scoprire i resti archeologici dell’antica via Flaminia.
Come arrivarci: Via di Capoprati, all’altezza di Ponte Milvio

FORO ITALICO
A vocazione sportiva, pista ciclabile specialistica, attrezzature ginniche e terrazze (si estende da Ponte Milvio al Ponte Duca d’Aosta).
Come arrivarci: Scalinata di Lungotevere Maresciallo Diaz all’altezza del Ponte Duca d’Aosta

LUNGOTEVERE DELLE NAVI
Tra Ponte del risorgimento e Ponte Matteotti. Un’area contenuta di 1,6 ettari ma di grande suggestione. Era un ex oasi del WWF e oggi ospita l’associazione Mare Vivo. Ha una lunga pedana di legno di mezzo chilometro che collega diverse piazzole multiuso e didattiche.
Come arrivarci: Scalinata all’altezza di Piazzale delle Belle Arti

OSTIA ANTICA
Un parco di un ettaro e mezzo, alla foce del Tevere a mare e di fronte al Parco archeologico di Ostia antica. Un percorso ciclopedonale ad anello di 700 metri con punti di sosta panoramici ed un pontile ristrutturato che ne permette l’accesso dal fiume.
Come arrivarci: percorrendo Via Gherardo sino alla Biblioteca del Parco Archeologico
E non è finito qui il meraviglioso progetto di cui Roma e tutti gli italiani saranno grati all’amministrazione Gualtieri. Si sono aggiunti il Parco della Magliana che era operativo da anni, ma in situazione non meritevole, per usare un’eufemismo, e il Parco di S. Paolo fuori le Mura, in completamento da parte della Soprintendenza di Stato e il Parco di Ponte Marconi o parco pioniere “Tiberis” con nuovi servizi e rinverdimenti.
