Giovanni Paneroni (1871-1950), la scienza e l’astronomia rilevate
Scienziati, libri, satelliti, nessuno mai concorde sul pianeta dove viviamo, e noi una piccola pubblicazione: La Provincia romana e dintorni e per di più sconosciuta, vi presentiamo uno scienziato che seppe, esortò e pungolò, ohinoi invano, e il mondo accademico ed il popolaccio che come sempre abbacinato, crede a tutto ciò che la scienza ufficiale pubblicizza (ognuno per gli interessi propri – n.d.r.) Giovanni Paneroni fulgido esempio di conoscenza e virtù turrita e torronica italica.
Giovanni Paneroni, fulgido esempio di conoscenza e virtù turrita e torronica italica, nacque nel 1871 a Rodiano, nella provincia di Bologna, e ivi morì incompreso nel 1950. Autodidatta e non “studiato”, aveva un intelligenza fuori del comune (si recava infatti con un ronzino ed un carretto sino alla città di Brescia, ad una ottantina di chilometri dal suo paese, per acquistare delle barre di ghiaccio con cui esercitare il suo mestiere di produttore e venditore di gelati e torroni). Appurò infatti in questi viaggi che si completavano la notte, che quello che gli avevano insegnato alle primarie scuole in astronomia, e cioè che la terra e la luna giravano intorno al sole erano errate. La terra scorreva infatti immobile sotto le ruote del suo carretto e la luna si muoveva. Ne dedusse lui: che era il sole a girare intorno ai due pianeti, ma la luna essendo più lenta veniva raggiunta e superata (ed ecco spiegate le fasi di crescente e mancante). E sentenziava come le stupide leggi di Galileo e Copernico dovessero essere abolite: la terra è piatta ed è il sole, una palla infuocata di tre metri di diametro e 14 chili di peso alla velocità di 2000 km all’ora, a girarle intorno.

Si fece astronomo e confutò e scienziati ed accademici i quali dovevano essere messi in manicomio! Per mere circostanze avverse e certo per le invidie derivate dai suoi profondi studi, in manicomio ci finì lui nel 1938, che si era dedicato con i risparmi fatti, ad esordire con scritte nei muri a Milano ed a Genova confutanti le teorie astronomiche di “Newton e compari” e soprattutto per espresse considerazioni, diciamo poco rispettose nei confronti dell’inversamente democratico regime allora in atto, e del tipo: l’era fascista senza quella di Paneroni fa schifo! Redarguito e accompagnato da vari fogli di via al suo paese natio, pubblicò a proprie spese nel 1941, un poderoso e tuttora incompreso tomo di 33 cartine disegnate illustrative e 100 paragoni “inconfutabili”: Geografia-astronomi-miterologia descritta in un libro contenente 30 grandi disegni geografici nonché molti siluranti problemi. Firmandolo: “Il Divinator dei Mondi di Italico Genio fonte inesauribile di studi da imbibire tutto il mondo” e scusate se vi par poco!
«Se la terra fosse rotonda quando gira», ripeteva (nei paesi e città in cui lo portava il suo esercizio ambulante, e tentando di intrufolarsi in congressi accademici a cui nessuno lo invitava, ed anzi!) «oh bestie anche voi! – (i primi ad esserlo erano gli “studiati” coloro che si professavano scienziati) – cadremmo a testa in giù ed i mari si svuoterebbero!».
Ridevano di lui ha scritto Gian Luigi Stella, e pensate un po’, al Duce credevano tutti!
