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MONTEROTONDO: PARCHEGGI

NON SI FERMA LA PROTESTA DEI CITTADINI CONTRO LA REALIZZAZIONE DEL PARCHEGGIO INTERRATO E IL CONSEGUENTE TAGLIO DI 24 ALBERI A PIAZZA DELLA LIBERTÀ

Il muro contro muro finisce per diventare un vero scontro politico
Da una parte una forza sociale civica che cresce giorno dopo giorno e dall’altra una volontà ferrea da parte dell’Amministrazione Comunale a dare seguito al Progetto.

L’impressione è che entrambe le posizioni a confronto, spingano per cercare un arbitrato sovracomunale che dirimi un contenzioso che diventa sempre più tecnico e politico nello stesso tempo.


L’Associazione Centro Storico in Movimento
Prima di scendere in piazza prova a cogliere in contraddizione il Sindaco sulle politiche ambientali locali.
Da una parte le enunciazioni dall’altra i fatti
.

La paradossale “democrazia dal basso” del Sindaco Varone (che su Piazza della Libertà continua a tirare dritto)

Gentile Sindaco, la lettura delle Sue ultime dichiarazioni contro il Governo ci ha messo di fronte a una profonda contraddizione. Nel Suo post Lei celebra la qualità della democrazia, sottolinea la necessità che le istituzioni rappresentino davvero i cittadini senza arroccarsi nei vertici e rivendica il valore di una buona politica che nasca dal basso, fondata sull’ascolto costante e sul consenso reale.
Parole nobili, che vengono però smentite nei fatti. Qui a Monterotondo, infatti, l’Amministrazione non sta affatto ritirando il progetto del parcheggio interrato di Piazza della Libertà, ma continua a tirare dritto ignorando il dissenso della città.
Il cortocircuito logico che emerge dalle Sue affermazioni è clamoroso.

Per un istante, leggendoLa, ieri abbiamo avuto quasi l’illusione che ciò che aveva scritto e affidato al Suo post non fossero semplici parole ad uso e consumo della propaganda nazionale, ma che Lei intendesse applicare davvero quei principi proprio qui a Monterotondo; che volesse fare finalmente un passo indietro per tutelare la città, i cittadini di oggi e quelli di domani, ascoltando ciò che da mesi chiede la stragrande maggioranza, se non la totalità, dei cittadini…
Vuoi vedere che queste Sue dichiarazioni significano che finalmente anche il Sindaco ha capito che, di fronte al cambiamento climatico, i 24 alberi storici della piazza vanno tutelati dove sono, senza nascondersi dietro l’illusione di trapianti che negli elaborati agronomici progettuali non sono nemmeno previsti?
Ha compreso che bisogna rispettare i vincoli paesaggistici della Soprintendenza e tutelare il centro storico in linea con gli impegni del PAESC?
Ha realizzato che il commercio di vicinato si salvaguarda sostenendo la vivibilità del borgo?
Ha fatto marcia indietro su un progetto che, in cambio di un parcheggio interrato da soli 160 posti a pagamento, un’isola di calore sovrastante e un orribile edificio/centro commerciale ingombrante e fuori contesto, rende del tutto assurdo regalare per 21 anni la concessione del nostro suolo pubblico, i profitti e 1500 strisce a pagamento estese su tutto il territorio comunale – da San Martino allo Scalo, da Piedicosta a Santa Maria, da Via dell’Unione al Centro Storico – a una società privata in finanza di progetto?
E soprattutto, ha finalmente preso atto che i cittadini non sono pupazzi da rassicurare o imbonire con la propaganda, né tantomeno invasati da tastiera, e che a contare sono soltanto i fatti e gli atti consequenti alle dichiarazioni e alle promesse? Vale a dire che ha capito che sono persone che lavorano, che amano la propria città, che hanno studiato le carte e che non solo hanno espresso dei bisogni, ma hanno offerto analisi tecniche e scientifiche rigorose a supporto delle loro richieste?

Perché vede, Signor Sindaco, delle due l’una: o le Sue dichiarazioni sono la promessa di un imminente atto formale di ritiro del progetto, oppure ci sta apertamente prendendo in giro.
Per questo la domanda che sorge spontanea dopo averLa letta e riletta è questa: la democrazia “dal basso” che Lei invoca vale solo nei post su Facebook per criticare il Governo ed è condannata a fermarsi ai confini di Monterotondo? Oppure Lei intende davvero adoperarsi affinché questo progetto venga ritirato?

Noi alle parole vuote non seguite da fatti e atti conseguenti abbiamo difficoltà a credere, e per questo per adesso rispondiamo con la mobilitazione reale della città.

Manifestazione pacifica cittadina – Porta il tuo Cuore al Centro
Piazza della Libertà – Monterotondo (RM)
Sabato 19 Settembre 2026 – ore 17:00

Facciamo sentire la voce di chi ama Monterotondo. Diciamo NO all’abbattimento dei 24 alberi storici, NO a 21 anni di concessione del suolo pubblico a un privato e NO all’estensione di 1500 strisce blu su tutto il territorio comunale.

Indossa qualcosa di rosso (simbolo del cuore e dell’amore per la nostra città), diventa custode del tuo albero e vieni a difenderlo in piazza!

Comitato Salviamo Piazza della Libertà
Associazione Centro Storico in Movimento – Italia Nostra (Sezione Aniene)
Comitato Piazza della Libertà

IL CONSIGLIO REGIONALE approva l’emendamento delle opposizioni sulle Piazze Climatiche!

Grazie a una proposta sostenuta con forza da tutta l’opposizione, sono stati stanziati 5 milioni di euro destinati direttamente ai Comuni del Lazio per avviare la realizzazione di interventi correttivi ambientali.

Con queste risorse si aiuteranno i territori a combattere il caldo estremo e le estati urbane sempre più torride. I Comuni potranno finalmente togliere l’asfalto per restituire spazio alla terra, piantare nuovi alberi, creare zone d’ombra, rifugi climatici e fontane nei quartieri più cementificati.

Un risultato concreto che va sicuramente controcorrente rispetto alle scelte fin oggi portate avanti da tante amministrazioni locali. Il contenzioso apertosi su piazza della Libertà a Monterotondo lo dimostra.
Oggi si può davvero migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini. Un passo importante verso un Lazio più verde e vivibile.
Speriamo che anche Monterotondo voglia poter individuare aree dove poter creare le nuove piazze climatiche.

Alberto Palombi

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